Si possono portare fiori in ospedale? Regole e consigli da conoscere

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Si possono portare fiori in ospedale? Ecco cosa sapere prima di acquistarli

Quando una persona cara viene ricoverata, regalare dei fiori è uno dei gesti più spontanei e apprezzati.

Tuttavia molte persone si sorprendono nello scoprire che non tutti gli ospedali accettano qualsiasi tipo di composizione floreale.

Prima di acquistare un bouquet, è importante conoscere alcune regole che possono variare da struttura a struttura.

Perché alcuni ospedali limitano l'ingresso dei fiori?

Le restrizioni non nascono per motivi estetici, ma principalmente per ragioni di igiene, sicurezza e comfort dei pazienti.

Tra i motivi più comuni troviamo:

  • presenza di acqua stagnante nei vasi
  • possibili allergie
  • profumi troppo intensi
  • rilascio di polline
  • spazio limitato nelle stanze
  • necessità di mantenere ambienti facilmente sanificabili

In alcuni reparti particolarmente delicati le regole possono essere ancora più severe.

I fiori con acqua sono sempre consentiti?

Non necessariamente.

Molti ospedali scoraggiano o limitano l'ingresso di composizioni che richiedono un vaso pieno d'acqua.

L'acqua stagnante può infatti favorire la proliferazione di batteri e rendere più difficile la gestione della stanza da parte del personale sanitario.

Per questo motivo alcuni reparti preferiscono evitare del tutto i bouquet tradizionali.

Attenzione ai fiori molto profumati

Anche il profumo può rappresentare un problema.

Una fragranza piacevole per una persona può risultare fastidiosa per un paziente che si trova in fase di recupero, dopo un intervento o durante una terapia.

Inoltre, nelle camere condivise, bisogna considerare anche il comfort degli altri pazienti.

Generalmente vengono sconsigliati:

  • gigli molto profumati
  • alcune varietà di rose particolarmente aromatiche
  • fiori esotici dal profumo intenso

Alcuni reparti vietano completamente i fiori

In reparti come:

  • terapia intensiva
  • rianimazione
  • ematologia
  • trapianti
  • oncologia in determinate situazioni

i fiori potrebbero essere vietati o fortemente limitati.

Le regole dipendono dalla struttura sanitaria e dalle condizioni cliniche dei pazienti.

Per questo motivo è sempre consigliabile informarsi prima della visita.

Qual è l'alternativa migliore?

Se non sei sicuro delle regole dell'ospedale, una soluzione sempre più apprezzata è scegliere un bouquet stabilizzato.

I fiori stabilizzati:

  • non richiedono acqua
  • non rilasciano polline come molti fiori freschi
  • non necessitano di manutenzione
  • possono essere facilmente portati a casa dopo le dimissioni
  • mantengono il loro aspetto per anni

In questo modo il regalo continua ad accompagnare la persona anche dopo il ricovero.

Un regalo che dura oltre la degenza

Molti bouquet freschi vengono inevitabilmente lasciati in ospedale o si deteriorano pochi giorni dopo il rientro a casa.

Un bouquet stabilizzato, invece, diventa un ricordo duraturo di un momento importante e dell'affetto ricevuto.

Per questo motivo viene sempre più scelto per:

  • nascite
  • interventi chirurgici
  • ricoveri programmati
  • dimissioni ospedaliere
  • percorsi di riabilitazione

Prima di acquistare un bouquet

Ti consigliamo sempre di verificare:

✓ le regole specifiche dell'ospedale
✓ il reparto in cui si trova il paziente
✓ eventuali limitazioni su acqua e profumi
✓ lo spazio disponibile nella stanza

Una semplice telefonata può evitare inconvenienti e assicurarti che il tuo regalo venga accolto con piacere.


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